Alfabeto del Gusto

Tutti i lemmi

Sciac-trà

Lo sciac-trà è l’Ormeasco di Pornassio rosato (uve dolcetto), da vinificazione cosiddetta in cerasuolo, ovvero con limitata macerazione delle bucce e limitata cessione di antociani. Il nome gli potrebbe provenire – ma sottolineo il condizionale – da “schiaccia e trai”, ovvero pigia le uve e ricavane mosto per le botti. Grazie ad alcuni nuovi produttori, ...

Sciaccarotti

Gli sciaccarotti sono tipicità savonesi, di Roccavignale, Millesimo, Murialdo (recente de.co.), si tratta di “focaccette” di un impasto lievitato tipo pizza, coperte da pomodoro, aglio, erbe aromatiche (origano in primis ma non solo), e cotte al forno, ma un tempo poteva esser la stufa. Perfetto street food da sagre. Ligucibario® abbina loro una bollicina, o ...

Sciacchetrà

Sciacchetrà, un nome che ai cultori del vino non suona neutro, bensì rievoca fasce verticali, terrazzate da muretti a secco * , dove sembra impossibile non dico lavorare, ma financo muoversi. Parlo del passito della DOC Cinque Terre, presidio Slow Food, vitigni bosco-albarola-vermentino, che non ...

Sciactrac

Sciactrac era il vino liquoroso, da uve pinot noir, di un viticoltore di Riomaggiore (SP), il cavalier Armando Ansaldo. Personalmente ne ho veduto (non bevuto…) una bottiglia del 1964. Produceva anche un “Chiaretto del faro”, presumo un rosato. Altro mi riesce difficile recuperare, anche sui siti di aste… Umberto Curti L’alfabeto del gusto di Ligucibario® ...

Sciaddocco o sciadocco

Dall’inglese Shaddock (dal capitano inglese che lo importò in Giamaica), indica in Liguria il pummelo, l’antico agrume (Citrus maxima) coi frutti più grandi. Di origine malese, non è un incrocio. Umberto Curti L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca ...

Sciamadda

A Genova sciamadda sta per “fiammata”. Sovente ubicati nei carruggi, questi ristori caratterizzati dall’ampio bancone e dalle piastrelle chiare ai muri, sono piccoli – e odorosi – ambienti che prendono il nome dal forno dove brucia la legna, per cucinare anzitutto ampie teglie d’immancabile farinata (di ceci), ovvero l’antica scribilita, e panisse, fritti di pesce/acciughe, ...