Lumassina indica un vitigno raccomandato sulla provincia di Savona, entra nell’IGT Colline Savonesi. Tipico delle zone di Quiliano, di Calice Ligure, di Orco Feglino, di Giustenice…, è chiamato anche acerbina, garella, uga matta e in altri modi. Arriva in Liguria nel ‘300, ma i primi scritti sono ottocenteschi, ad esempio dell’ampelografo Di Rovasenda. “Nostralino” come il Bosco, sovente è detto anche – nel Finalese – Mataossu perché non matura pienamente, e in dialetto “matti” sono i bimbi e le cose aspre, premature, oppure – nel Quilianese – Buzzetto (dall’aggettivo “buzzo”, di senso analogo). Ha raccolta un po’ ritardata e solitamente si vinifica con altre uve per la sua buona acidità e l’intenso floreale. Ad Orco (Orco Feglino) una sagra lo festeggia a inizio agosto. Accompagnalo ad es. ad acciughe ripiene, a primi e secondi di mare, e particolarmente a fritturine di pesce, anche spumantizzato.
Umberto Curti
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