23 feb 2026  | Pubblicato in Ligucibario

GAE, ambasciatrici di sostenibilità 1

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GAE – Guide Ambientali Escursionistiche: formazione e sostenibilità a Genova

Le GAE (Guide Ambientali Escursionistiche) non accompagnano soltanto lungo i sentieri: custodiscono storie, paesaggi e identità locali, traducendo la sostenibilità in esperienza concreta. Umberto Curti condivide la propria esperienza di docente e alcune riflessioni su come proporre alle future GAE strumenti culturali e consapevolezza per diventare vere ambasciatrici del territorio.

Ho iniziato le docenze, presso l’Ente F.Ire di Genova, all’ottava edizione del corso per GAE, Guida ambientale escursionistica, con esame di qualifica conclusivo che abilita alla professione su scala regionale.

Il ruolo delle Guide Ambientali Escursionistiche nella tutela del territorio

La GAE è un custode ed un ambasciatore di biodiversità. Le prime mie lezioni vertono quindi sul concetto di turismo sostenibile, “materia” che tuttavia tratto da angolazioni innovative, tenendo anche presente che un turismo pienamente sostenibile non esiste. Il solo turismo d’immediata prossimità, in qualche modo, riesce a determinare impatti minori, ma i viaggi e i vettori su lunghe distanze determinano impronte ecologiche su cui ormai è doveroso confrontarsi.

In questi anni, purtroppo, non poche destinazioni iperfamose sono entrate dentro black list specifiche, le quali di fatto inducono i viaggiatori a “disertare” certe località in quanto sovraffollate, caotiche, “gentrificate”…

Sostenibilità e turismo

A titolo di esempio – Genova, assurta in anni recenti – meritatamente – a meta heritage, è per fortuna ancora lontana da tali dinamiche di congestione e di allarme, ma occorre, come si suol dire, chiudere la stalla prima che i buoi scappino. Il tempo presente determina infatti accelerazioni e deregulation brutali.

Due temi, in tal senso, emergono prima di altri: il primo concerne gli affitti brevi e conseguenti assedii al centro storico, trend che ha già coinvolto Venezia, Firenze, ed altri turisdotti. I residenti per primi via via lamentano una difettosa gestione del fenomeno, nel quale entrano in gioco anche contratti pirata e abusivismi di varia natura.

Il secondo tema riguarda in prospettiva la capacità delle città – e Genova non farà eccezione – di restare “vive”, di non ridursi a sfondo fotografico per selfie e video usa-e-getta, di non consentire alle avidità di sopraffare l’autenticità.

Sostenibilità come pratica culturale e responsabilità condivisa

Il turismo esperienziale – cui anni fa ho dedicato un saggio specifico, link qui – come noto invoca comunità, relazioni, racconti, ricette. Il genius loci, l’artigianato, le quotidianità consentono momenti immersivi, slow, a contatto coi “riti” che formano l’identità delle persone, tutto il contrario dei pacchetti mordi-e-fuggi, delle proposte standard, del caos. Genova se ci sei batti un colpo nella direzione giusta.
Umberto Curti

(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)

Umberto Curti

Umberto Curti

 

One comment on “GAE, ambasciatrici di sostenibilità

  1. Commenta Giuseppe mar 6, 2026 11:19

    Grazie Umberto per le tue solite lucide analisi. Sì il GAE ha un compito importante e strategico , dobbiamo essere ambasciatori del ns territorio a 360 gradi, favorirne la conoscenza e la fruibilità nei modi e nei tempi più giusti e corretti perchè sia sostenibile, quindi destagionalizzazione dell’offerta, esplorazione di territori e di zone fuori dai soliti ambiti e dalle solite mete, quanto più mettere in stretta correlazione il territorio con i suoi prodotti e le sue eccellenze, prima quel territorio và percorso, conosciuto nei suoi aspetti naturalistici e nelle sue biodiversità e poi sarà giocoforza più facile ed immediato capire e gustare i suoi frutti e le sue prelibatezze eno gastronomiche.

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