Capponadda di Camogli: il termine caponata deriva forse dal latino caupona = taverna, e piatti che unissero ortaggi e pesce si trovano anche già dentro i ricettari dell’800 napoletano. La capponadda è uno stuzzicante mix di gallette ammorbidite, tonno (a Camogli la tonnara issava le reti 3 volte al dì), pomodori, acciughe, olive, capperi, erbe aromatiche… Quando possibile, si “decora” alla sommità con mosciamme.
A questo link hai come sempre la mia ricetta, stavolta assai semplice https://liguricettario.blogspot.com/2010/09/la-caponadda-di-camogli_23.html
Affine alla panzanella toscana, si abbina validamente al DOC Golfo del Tigullio Bianchetta o al DOC Riviera ligure di ponente Vermentino, alla giusta temperatura e nei giusti calici. Alla Spezia, il timo è l’erba preferita. Infine, la cosiddetta “insalata del maresciallo Caviglia” (si tratta di un militare e politico finalese del ‘900) è un mix con prevalenza di pesci, tonno, acciughe salate, bottarga e musciamme. Ricòrdati che io sono tra coloro che “rinnegano” una discendenza diretta del cappon magro dalla capponadda.
Umberto Curti https://www.ligucibario.com/ligucibario-servizi/
L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa ed autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e aggregato per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, non contiene alcuna pubblicità.
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Io quando posso, prendo il treno e vengo a Zena. Una città bellissima con tante cose da scoprire…Ormai Genova e la Liguria fanno parte di me…
Cara Stefania, la prossima volta che viene a Genova ce lo faccia sapere così ci conosciamo di persona, magari davanti a un calice di Vermentino perfetto per la caponadda! A presto e buon lavoro
Pingback: La Finestra di Stefania Inventare una ricetta con gli ingredienti di Obicà
Grazie a Stefania Pianigiani per aver linkato Ligucibario e per aver elaborato “Liguritudine”!