Alcune pasticcerie genovesi – specie della Foce e del centro storico – realizzano questo antico dolce, squisito e scenografico (originario di un’area tra la Mantova dei Gonzaga e il Garda) che sembra un bouquet di rose, ha consistenza simile alle brioche (ma personalmente sconsiglio la farina Manitoba!…) e cuore morbido, che può esser variamente farcito. Come detto, è un “falso ligure”, forse risalente a contatti bassomedievali tra la Repubblica di Genova e i possedimenti veneziani, ma è solo un’ipotesi… In questo caso Ligucibario® lascia libera scelta d’abbinamento enologico tra un Moscato della DOC Tigullio-Portofino o un passito a bacca bianca, entrambi naturalmente serviti freschi.
Umberto Curti
L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…
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