La zuppa di datteri (alla lericina) rievoca solo il passato, oggi ovviamente è vietata (e ci mancherebbe altro!) per proteggere questo mollusco bivalve, per la cui cattura si scempiavano scogliere… Mollusco che veniva cucinato – anche a Portovenere ecc. – con pomodori pelati, mezza cipolla imbiondita nell’extravergine, un bicchiere di vino bianco, e infine associando la zuppa ai crostini di pane… In seguito ad un doveroso provvedimento (il decreto n. 401 del 1998) questa delizia rimane solo un ricordo per quanti poterono assaggiarla ante legem. Il mollusco peraltro, a causa della lenta crescita, aveva sempre scoraggiato gli allevatori, per giungere a dimensioni di 5 cm esso impiega difatti quasi 18 anni… Nondimeno, in Puglia si è ad es. attuato il progetto di un allevamento che si concentra soltanto sul “dattero bianco”, specie a crescita più celere. Se andrà avanti, come ci si augura, diverrà dunque possibile, senza nocumento per ecosistemi e biodiversità, assaporare/riassaporare quest’alimento così raffinato…
Umberto Curti
L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…
(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)