| Alfabeto del Gusto

Bella di Torriglia (torta)

La “bella di Torriglia”, che ricorre in molti detti popolari, è, oltre che una donna e un quadro * , una torta di pastafrolla e mandorle, anche armelline, legata ad antiche leggende della zona, relative ad un’avvenente fanciulla che tutti corteggiavano…ma poi nessuno sposava (chissà come mai, forse in quanto amante di un potente). Invenzione del locale pasticcere Giuseppe Guano, è nata in un’occasione speciale, come raccontò il figlio Massimo: “…in onore del pittore (figurativo) Piero (Pietro) Lumachi, artista locale molto quotato. Il sindaco Giuseppe Cevasco aveva chiesto a Piero di realizzare un quadro (un grande olio su lino) in onore della bella di Torriglia (realizzato nel 1995 ed esposto sotto il voltino di piazza Fieschi). Il sindaco poi aveva chiesto a mio papà di realizzare una torta e lui si è inventato questa base di frolla con un impasto morbido a base mandorle”. La Bella riprende nel dipinto le fattezze e il colore di capelli tipicamente liguri: l’occhio scuro e vagamente orientale s’accompagna al sorrisetto furbo di chi se la tira perché ha addosso gli occhi di tutti… Val certo la pena di andarla ad ammirare in loco, Torriglia – per clima e risorse paesaggistiche – è un po’ la Svizzera dei genovesi, e da lì la SS45 della val Trebbia prosegue verso la splendida Bobbio (con l’abbazia colombaniana)… Vedi qui nell’alfabeto del gusto anche la voce canestrelli

* Clementina (o Celestina), amante di Sinibaldo Fieschi conte di Lavagna e signore di Torriglia (dalla relazione nacque anche un figlio illegittimo di nome Cornelio che prese parte alla fallita congiura contro i Doria nel 1547)? Oppure Rosa Garaventa (nata a Torriglia in data sconosciuta e morta nel 1868, che un periodico umoristico chiamò “regina di Torriglia”)? Oppure Maria Traverso, morta nel 1886, la quale abitava proprio al numero 5 nel voltino dov’è oggi il quadro?
Umberto Curti

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