val trebbia

Dici focaccia e…

Dici focaccia e...
                Dici focaccia e pensi a Genova e alla Liguria, terre di finger food. Focaccia classica, o con le cipolle, le olive, la salvia… Un po’ “matta” in val Trebbia, e “nera” a Noli… Luisa Puppo mi racconta che gli stranieri – i quali sovente la impiegano come ...

Lasagne per i battitori di grano

Lasagne per i battitori di grano, lasagne pe i battou… Sorta di “fidelansa” (vedi qui sull’alfabeto del gusto la relativa voce), durante il periodo di lavoro agricolo – specie in alta val Trebbia – venivano offerti alla manodopera pane e salame, vino, e lasagne col sugo. Quest’ultimo era un piatto ricco, corroborante, rifinito con formaggetta ...

Ottonese (mucca)

La razza Ottonese-Varzese è un bovino autoctono a triplice attitudine, diffusissimo in passato nella stragrande maggioranza della regione, in primis lungo il confine della val Trebbia. Oggi venuta meno la sua funzione di lavoro e di latte, è allevato per la produzione di vitelli che, ingrassati, forniscono buoni tagli di carne fine, magra, ma anche ...

Maniche di frate

Le “maniche di frate” sono maccheroni, tradizionalmente ripieni. Piatto ricco, talora natalizio, usuale in varie regioni d’Italia, anzitutto padane, dove l’inverno è inverno. Personalmente le incontro in alta val Trebbia, dove il Genovesato incontra via via Ottone, Bobbio, Piacenza. Ligucibario® tendenzialmente gli abbina (visto che spesso presenziano lardo, salsiccia, parmigiano…) un rosso di media struttura, ...

Che fai a Millesimo, una sera di luglio?…

Che fai a Millesimo, una sera di luglio?...
Nella lieta cornice di Millesimo (uno dei “Borghi più belli d’Italia” cui Ligucibario® negli anni ha già dedicato pagine affettuose), una sera di luglio con Luisa Puppo ho assistito ad un monologo dell’autore-attore brindisino Pino Petruzzelli, momento engagé, di lirismo e di sensibilizzazione, che avrebbe meritato ben più folto pubblico, peccato. Personalmente seguo Petruzzelli, quando ...

Bella di Torriglia (torta)

La “bella di Torriglia”, che ricorre in molti detti popolari, è, oltre che una donna e un quadro * , una torta di pastafrolla e mandorle, anche armelline, legata ad antiche leggende della zona, relative ad un’avvenente fanciulla che tutti corteggiavano…ma poi nessuno sposava (chissà come mai, forse in quanto amante di un potente). Invenzione ...