finger food

Focaccia farcita in padella

Focaccia farcita in padella
In cucina con Ligucibario®, la “ricetta della settimana” è oggi una focaccia farcita, da cuocersi in padella anziché nel forno. Un ottimo e non costoso finger food, per merende e apericene, ma anche una golosa tipicità da gustare calda/tiepida, appena sfornata… L’abbinamento è ad es. un calice “autoctono” di Doc Val Polcevera Bianchetta (il vitigno ...

Focaccia con farina di ceci e sarazzö

Focaccia con farina di ceci e sarazzö
In cucina con Ligucibario®, la “ricetta della settimana” è oggi una focaccia con farina di ceci e sarazzö dell’Aveto (si tratta di una ricotta salata e stagionata, a Genova io la “rintraccio” ad es. presso il ben fornito Mercato Orientale). Perfetto finger food di stagione, ma anche stuzzichino per apericene, oppure golosa tipicità da gustare ...

Focaccia rustica con la salvia fresca

Focaccia rustica con la salvia fresca
In cucina con Ligucibario®, la “ricetta della settimana” è oggi una focaccia rustica con la salvia fresca. Perfetto finger food di stagione, dalla colazione alla merenda all’apericena, ma anche golosa tipicità da gustare ben calda di forno, in accompagnamento a prosciutta castelnovese (link qui), prescinsêua (link qui)… Fai anzitutto una buona spesa. Ti occorreranno 100g ...

Mezzetta

Mezzetta, a La Spezia e dintorni, è focaccia farcita di farinata, splendido finger food. Il sapore ricorda le “fette” di Savona, e presumo piacerebbe molto agli argentini… Ligucibario® le abbina ovviamente un Vermentino della DOC Colli di Luni, da servirsi a 11°C in tulipani a stelo alto Umberto Curti

Sciamadda

A Genova sciamadda sta per “fiammata”. Sovente ubicati nei carruggi, questi ristori caratterizzati dall’ampio bancone e dalle piastrelle chiare ai muri, sono piccoli – e odorosi – ambienti che prendono il nome dal forno dove brucia la legna, per cucinare anzitutto ampie teglie d’immancabile farinata (di ceci), ovvero l’antica scribilita, e panisse, fritti di pesce/acciughe, ...

Fainotto

Il fa(r)inotto era il “commestibili” che vendeva farine. Cosa diversa dal tortaio (ö tortâ, che preparava specialmente torte, e farinate) e dalle sciamadde (con la fiamma sempre accesa per preparare piatti vari a camalli ecc.). Erano i fumosi ristori, con le grandi teglie in rame stagnato e il forno a legna, tipici dei centri storici, ...