ravioli

Coniglio di Arcola

Ricetta in umido, dell’estremo Levante ligure, da un borgo medievale – con castello obertengo – in val di Magra noto anche per i ravioli, la cima, i canestrelli…: rosolare in un’idonea casseruola (più larga che alta), in olio extravergine, dell’aglio delicato, della cipolla e del rosmarino tritati, quindi unire il coniglio già in pezzi e ...

A pranzo alle Collette di Bardineto

A pranzo alle Collette di Bardineto
Sono occorsi 5 anni, ma alla fine Luisa ed io abbiamo “riconquistato” Le Collette, quieto e scenografico agriturismo – con bellissimo teccio restaurato – sulle alture di Bardineto (SV), pardon Bardenei… Posteggiata l’auto nei pressi della pesa e della rotonda, un’agevole sterrata fra prati e bosco ti conduce a destinazione in una quarantina di minuti. ...

Farfa

Farfa fu un futurista triestino di nascita, trasferitosi a Torino, ma poi savonese d’adozione, e collaborò con 7 ricette, fra cui una piacevole “fragolamammella” dolce, al provocatorio ricettario di Marinetti (1932). Firmò anche la accorata petizione per “salvare” dall’iconoclastia del leader, il quale imputava alla pasta d’imbolsire la nazione, sia i ravioli (“carnale lettera d’amore ...

Turdei

I turdei sono i ravioli nello Spezzino (tortelli). Vedi qui nell’alfabeto del gusto la voce tordei. Talvolta vengono fritti. In Lunigiana si proverbia: “I turdei d’verdua i en sempar bun, ma a l’oli i en pu mèi”, i tortelli di verdura sono sempre buoni, ma con l’olio sono più meglio… Se la farcia è vegetale ...

Recensioni e frattaglie…

Recensioni e frattaglie...
Chi scrive saggistica – tanto nell’àmbito delle scienze umane che delle scienze esatte – lo fa quasi sempre per amore della ricerca, e della divulgazione, più che per altre finalità… E chi come me ha il privilegio di occuparsi di storia dell’alimentazione (la cucina di un popolo è lo strumento migliore per indagarne la cultura) ...

Viva viva il Carnevale

Viva viva il Carnevale
Il nostro Paese interamente da nord a sud ama il Carnevale, che ormai si associa anzitutto al divertimento, al “sovvertire” le regole consuete. Ma le origini della festa sono/sarebbero religiose, l’ultimo giorno di Carnevale coincidendo con quel martedì grasso che avvia la Quaresima, tempo di digiuni e astinenze da rispettare poi – categoricamente – fino ...