27 ago 2026  | Pubblicato in Ligucibario

Torriglia, di santi, poeti…e motobikers

torriglia (foto di riccardo poggio)

torriglia (foto di riccardo poggio)

 

 

 

 

 

 

Torriglia è pertinente alla Val Trebbia, ma l’area di fatto costituisce una naturale “cerniera” con la Valle Scrivia, tanto più che entrambi i corsi d’acqua nascono sul Monte Prelà… Dista pochi chilometri anche il Passo della Scoffera, in direzione della Val Bisagno. Luoghi, storie, cammini, contatti.

E ti sorpassano – non di rado a roboanti ondate – i motociclisti lungo le curve della bella Statale 45 “della Val Trebbia e del Caffaro” istituita nel 1928 (1) che dall’immediato entroterra di Genova immette all’Emilia di Ottone e poi di Bobbio (PC). Io la scopersi studente, studiavo la figura di San Colombano, celebre asceta irlandese che nel 614 proprio a Bobbio, ottenendo le terre dal re longobardo Agilulfo, fondò sui resti di un tempio dedicato a San Pietro la sua abbazia, “scriptorium” nel quale si trascrivevano i testi fondanti della latinità – anche quella più laica e salace – affinché non si perdessero (2), e nel quale si perpetuavano – come in tutti i migliori cenobi e Bobbio non fu il solo… – sapienze agronomiche ed erboristiche. Lui stesso compose trattati, severe regole penitenziali, perfino alcuni versi che furono ottimamente tradotti alcuni decenni fa dal Walker, trovando viceversa rara attenzione in Italia. Atmosfere, dunque, che sarebbero piaciute a Umberto Eco, l’autore del meraviglioso “Il nome della rosa”… Da Bobbio i Longobardi pressavano verso sud. E Colombano morì nel 615.

Che i Santi e gli eremiti scegliessero questi boschi così fondi e silenziosi (magari soggiogando orsi feroci!) non deve stupire, se tuttora l’habitat da Torriglia è meta di trekkers e bikers entusiasti, che poi sostano nelle trattorie affollando tavoli, “vociando” riti enogastronomici tradizionali, acquistando i celebri canestrelletti cui è dedicata anche una sentitissima festa (3), o sperimentando un pesto bianco, di montagna, assai agliato, o incontrando gli apicoltori e i loro apiari, o nelle giuste stagioni cercando funghi. Durante l’anno del resto si susseguono molti eventi, il carnevale, i mercatini, i convegni ufologici (4), le castagnate…

Dove un tempo arrancavano le carovane, poi le corriere e infine le auto delle importanti famiglie genovesi (i Costa, i Carena…) che qui villeggiavano (5), qualche galleria rettilinea ha poi positivamente semplificato i tragitti, e questi luoghi erano piaciuti anche al grande poeta toscano Giorgio Caproni (1912-1990), maestro di scuola.

Tutto questo e tanto altro vado in questi mesi approfondendo nel manuale operativo “Valle Scrivia, l’appetito vien camminando” in via di ultimazione, anche grazie al contributo di Luisa Puppo (anglista ed esperta di turismo internazionale) e di Riccardo Poggio, Guida ambientale escursionistica. Stay tuned!

Umberto Curti

Umberto Curti e Luisa Puppo, grazie a competenze ed esperienze maturate in oltre trent’anni di attività a fianco di territori e imprese, sviluppano consulenze e percorsi formativi per destinazioni turistiche, operatori e realtà impegnate nella valorizzazione territoriale.

Attraverso Ligucibario® promuovono strategie fondate su marketing territoriale, turismo esperienziale, storytelling e identità dei luoghi, con particolare attenzione alle relazioni tra comunità, patrimonio culturale, enogastronomia e nuove forme di fruizione sostenibile.

Umberto Curti e Luisa Puppo collaborano con enti, imprese e territori attraverso consulenza, formazione e valorizzazione territoriale.

Allo specifico progetto “Valle Scrivia, l’appetito vien camminando” collabora anche Riccardo Poggio, Guida ambientale escursionistica attiva in Liguria, specie nell’entroterra genovese e area Antola, ove partecipa a vari progetti e attività.

Per informazioni e approfondimenti, scrivi a info@ligucibario.com.

umberto

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