Borgo storico dell’Appennino, in alta Valle, a circa 300m sul livello del mare, conta oggi circa 1.500 abitanti, ed è il Comune più a nord della Liguria; possiede, coerenti eredità del passato, ben 4 fra castelli e palazzi e molte chiese significative, nonché vari monumenti e antichi ponti che scavalcano la Scrivia (la quale qui riceve il Vobbia).
Procedendo da ponente a levante risulterebbero in realtà ruderi e memorie di almeno sei castelli, ma non disponiamo oramai di tracce evidenti per quelli di Montecanne, Borlasca e Pietrabissara, gia citati a partire dal ‘200.
Viceversa, sappiamo che il luogo si componeva di due abitati, Insula (l’attuale Cantone) è non casualmente il toponimo originario, per via della posizione dove i corsi della Scrivia e del Vobbia confluiscono, e l’altro abitato aveva nome Campolungo.
Le vie di passaggio più praticate tendenzialmente insistettero sulla destra orografica nelle Età del ferro, romana repubblicana, longobarda e, successivamente, sino all’XI secolo; sulla sinistra orografica, viceversa, in Età romana imperiale e dal XII secolo in poi.
Monete romane di Traiano e Gordiano (secoli I-III d.C.) reperite nei pressi di Giretta (sponda sinistra) sono fra i pochi materiali a testimonianza di una cosiddetta “Postumia Posteriore o variante alta”.
In anni a noi più vicini l’area di Campolungo, ov’è la Parrocchiale di cui testé parleremo, ubicata sulla sinistra della Scrivia, ha assunto il nome di Isola mentre l’altra è divenuta Cantone.
Il costante ruolo di Isola come snodo verso il Piemonte venne infine confermato nei primi anni dell’Ottocento quando la “Strada Regia” (“antenata” della Strada Statale 35 dei Giovi) e, poco dopo, la ferrovia Torino-Genova, con arditi ponti sulla Scrivia come quello a torre di Prarolo, traversarono l’abitato. Il ponte di Prarolo, alto 22 m e largo 9,5, fu mirabile manufatto del Genio piemontese. Costruito obliquamente, mostra spalle tonde, che dessero la minor resistenza in caso di piena delle acque. E queste opere ferroviarie, in fase di ultimazione, colpirono perfino Alessandro Manzoni, che nel settembre del 1852 ne scrisse, con enfasi, alla seconda moglie, la nobile Teresa Borri vedova Stampa.
Tutto questo e tanto altro vado in questi mesi approfondendo nel manuale operativo “Valle Scrivia, l’appetito vien camminando” in via di ultimazione, anche grazie al contributo di Luisa Puppo (anglista ed esperta di turismo internazionale) e di Riccardo Poggio, Guida ambientale escursionistica. Stay tuned!
Umberto Curti e Luisa Puppo, grazie a competenze ed esperienze maturate in oltre trent’anni di attività a fianco di territori e imprese, sviluppano consulenze e percorsi formativi per destinazioni turistiche, operatori e realtà impegnate nella valorizzazione territoriale.
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