patate

Patate, diabolica rivoluzione

Patate, diabolica rivoluzione
              Patata si lega a papa, antico quechua (Perù e dintorni), non a caso gli Inca che colà abitavano la raffiguravano in ceramiche. Cristoforo Colombo nel “Nuovo Mondo” non la incontrò personalmente, occorse il temerario Francisco Pizarro, sulla Cordigliera andina, mezzo secolo dopo. È una Solanacea, melanzane, pomodori, peperoni, ...

Mascè

Mascè era, anche in certa cucina ligure/genovese, un modo elegante di alludere alla purea di patate, dall’inglese mashed = schiacciate (più che da un francese macher = masticare). Patate lesse, burro, latte bollente, sale, lavorare il tutto sino ad ottenere un composto vellutato e cremoso, voilà. Umberto Curti L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la ...

Pasta aa contadina

E’ una ricetta fra Golfo dei Poeti (Lerici) e Lunigiana, estremo levante ligure. Tagliatelle quanto mai caserecce (in epoche passate niente uova) vengono condite con verdure (patate, cavolo nero, fagioli rossi secchi…), pepe e formaggio da grattugia, voilà. In casi come questi Ligucibario® abbina un Vermentino della DOC locale, servito a 11°C in tulipani a ...

Scurigatto

Scurigatto, anzi scurigattö: a Ne in val Graveglia (GE) si tagliano fini alcune foglie di cavolo e alcune patate e si bollono in abbondante acqua salata per qualche minuto. Quindi si aggiungono l’olio extravergine e la farina di mais già un po’ impastata con acqua fredda. Cuoce tutto insieme per mezz’ora, al termine della quale ...

Marmelinn-e

Marmelinn-e, ovvero “mignolini” (dal latino minimellus / minimellinus), è talora il soprannome delle trofiette nell’entroterra di Sori (GE), golfo Paradiso. Hanno forma di vermetto, di cavatappi, e come noto non contengono patate… Ma, come gli gnocchi (che peraltro i genovesi chiamavano trofie), sono ottime ove condite col pesto, magari arricchite da patate e fagiolini. Personalmente, ...

Ciulli

I ciulli sono un piatto “povero” dell’inverno appenninico, tipico in val Polcevera, ov’è ora assurto a de.co. (Campomorone): polenta con cavolo nero, fagioli borlotti lessati, talvolta patate, e condito infine con olio e parmigiano (discrezionalmente pepe). Era un piatto dimenticato, come la pute/puta della valle Stura (vedi qui sull’alfabeto del gusto la relativa voce), che ...