N – Alfabeto

Nappi namburgi

Sono i topinàmbur… Il Dellepiane (Cucina di strettissimo magro, 1880) li utilizza per una magnifica guarnizione, rosolati con acciughe salate e pomodoro. Io li adoro anche sott’olio, com’è tradizione ad es. nella magica piana ad Albenga (SV). Ti segnalo 3 contenuti interessanti, a questo link, ...

Nasche

Voce dialettale (ponentina) per céppita, chiappamoscerini. E’ la Dittrichia (Inula) viscosa, detta anche erba da pruxe, pulegara… ed un proverbio popolare precisa “non vi crescono neppur le nasche” alludendo ad un luogo o una persona insensibile, sterile… Molto bottinata dalle api, ha cento proprietà interessanti. ...

Nasello alle Cinque Terre

Tipico di Riomaggiore (SP), il pesce – un merluccide – qui viene disposto su un letto di patate (precedentemente lessate con la buccia, poi sbucciate) e infornato a 180°C per almeno 20 minuti con molti odori e olive… Il nasello si cucina anche “alla sanremasca”, ...

Natalin asciutti alla Recco (GE)

La gastronoma Mitì Vigliero Lami cita questa ricetta in cui i natalin * , scolati al dente, vengono uniti a pancetta (?) soffritta in olio e vino bianco, con panna (?) e formaggi… Mi convince poco, lo confesso. * i natalin sono i maccheroni /mostaccioli ...

Natalini di Savona con le trippe

Natalini di Savona con le trippe, classico abbinamento decembrino di pasta secca e quinto quarto, parte “povera” che un tempo era prerogativa dei lavoratori dei macelli*. Un litro di brodo (di varie carni, sgrassato), mezzo chilo di trippe in umido, due etti di salsiccia in ...

Navoni in tegame

Sono cavoli / rapa svedese / rutabaga (dialettalmente naun, ravacou, e mucci o micci). Li trovi già nella Cuciniera ottocentesca del Rossi, ricetta n. 245, molto versatili anzitutto come contorno. La parola s’imparenta con senape. Ottima l’aggiunta pungente di aggiadda. Umberto Curti L’alfabeto del gusto ...