cuciniera genovese di emanuele rossi

Zucchero rosato

Zucchero è parola dal sanscrito, “grani di sabbia”. Preparato con i petali e i calici di rose galliche, il rosato – una complessa confettura – è già nella Cuciniera genovese del Rossi (1865), pestando i fiori con succo di limone e ponendo in acqua zuccherata ...

Tartellette

Piccolo dolce anche da thé, solitamente tondo e soffice. Nel Rossi (“Cuciniera genovese” del 1865) sono di pasta frolla con frutta sciroppata, sorta di eleganti crostatine, squisite coi lamponi… Personalmente da qualche anno sperimento tuttavia versioni salate, con pomodoro e acciughe, con formaggette / robiole, ...

Taglierini ai carciofi

Taglierini o anche tagliolini, un formato a sezione squadrata… Nell’impasto, oggi poni 1 uovo per ogni etto di farina – ma erano ben di più nella “Cuciniera genovese” del Rossi (1865)! – . I carciofi (celebri anzitutto quelli violetti spinosi di Albenga, SV) devono cuocere ...

Pinocchiate

In Rossi (Cuciniera genovese del 1865) sono cubaite passate velocemente in forno. La parola peraltro trasporta velocemente in Umbria, verso un dolce natalizio di zucchero e pinoli… Sia come sia, a queste delizie Ligucibario® abbina un passito a bacca bianca, servito fresco nei tulipanini… Umberto ...

Navoni in tegame

Sono cavoli / rapa svedese / rutabaga (dialettalmente naun, ravacou, e mucci o micci). Li trovi già nella Cuciniera ottocentesca del Rossi, ricetta n. 245, molto versatili anzitutto come contorno. La parola s’imparenta con senape. Ottima l’aggiunta pungente di aggiadda. Umberto Curti L’alfabeto del gusto ...