La quarta è un’antica unità di misura a volume (tecnicamente “misura per aridi” di origine romana), ricavata dal riempimento di un contenitore cilindrico, sovente di ferro, altezza 30,4 cm e diametro 31 cm. Tuttora presente come doppia indicazione nella commercializzazione di olive nel Ponente ligure, precisa la quantità di raccolto da trasportare per la molitura in frantoio, dato che nelle realtà rurali la bilancia poteva latitare… Il “doppio decalitro” diventa circa 12,5 kg di drupe, il sacco 62,5 kg, la misura derivante è la “gombata” (10 quarte, ovvero circa 125 kg), salvo nelle valli Nervia, Arroscia e Roia, dove vale 20 quarte, ovvero circa 250 kg. Infine, la staia vale 2 quarte (25kg), il sacco come detto 5 quarte (62,5kg, ma in val Nervia 4), la materôa ¼ di quarta (3kg abbondanti)… Sul tema è reperibile online un ottimo approfondimento di Rita Zerbone, valente studiosa originaria della valle Arroscia…
Umberto Curti
L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…
(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)