Chiamate anche “di Valleggia”, si festeggiano con una sagra a luglio e attendono l’IGP. L’albicocca, antichissima, giunge nel Mediterraneo dalla Cina nordorientale, tramite l’Armenia, durante il Cristianesimo (secondo alcuni, viceversa, già durante l’età di Alessandro Magno. L’etimologia potrebbe risultare arbor praecox, vedi Columella). Frutto estivo, zuccherino, la cultivar ligure, diffusa anche presso Giustenice (SV) e in molte aree della regione, viene selezionata ad inizio ‘900, palesandosi robusta e longeva. Ma ai giorni nostri sta affrontando una dura battaglia contro l’armillaria mellea. Queste albicocche si confezionano essiccate, candite, sciroppate… L’olio è commestibile, ma si utilizza prevalentemente in profumeria e saponeria. Infine i “miscimin”, in dialetto, sono le albicocche selvatiche (consuetamente tigrate).
Umberto Curti
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