La parola pane è da grano, nutrimento. Nelle zone povere, s’infornava solo una volta a settimana, prenotandosi presso il fornaio “sociale” (che sovente provvedeva anche a suonare le campane).
Il giorno era il sabato, d’estate con due infornate alle ore 6 e alle ore 8, d’inverno alle ore 7 e alle ore 9. All’impasto s’aggiungeva come “levau” un poco d’impasto della settimana precedente, riposato in acqua tiepida, poi si copriva tutto con stracci.
Qui i gherigli sono nell’impasto, che riposa dieci minuti e al quale viene data forma ovale. Si inforna a 200° per un’ora dentro teglie su cui si saranno disposte foglie di castagno. Di Carro era originaria la famiglia del violinista Niccolò Paganini.
Umberto Curti
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