È un umido, in bianco, con aglio, prezzemolo e olive nere locali. Si possono aggiungere patate e talora carciofi. Calamaro è parola legata a calamaio, per l’inchiostro della sacca. Ottimi anche sbollentati – come del resto i moscardini e le seppie * – , oppure fritti (tagliando a pezzi i tentacoli, ad anello le sacche, a fettucce le pinne), pronti in un attimo sennò induriscono **.
* quest’insalata di mare, calda o fredda, vuole le patate lesse e/o una brunoise di pomodoro, non – te ne prego – la rucola anni ‘70…
** già in P. Pisanelli, “Trattato della natura de’ cibi et del bere”, edito a Venezia nel 1587.
Umberto Curti
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