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Gattafuin di Levanto (SP) 2

Ravioloni d’erbe (bietole…), fritti, detti talora fogliette. Più soffici se con poche uova. Si farciscono anche di funghi. Chiedono sempre un bianco (la DOC locale provvede alla bisogna…), alla giusta temperatura nei giusti calici. Espressione omonima indica anche una zuppa d’erbe spontanee, entrate poi nel raviolo fritto. Esistono anche versioni dolci, con marroni… La Gatta è una cava d’arenaria presso Punta Mesco dove i cavatori cercavano erbe per le torte di casa, e gattafuin fu un’idea del proprietario, barone Massola Taliacarne? O la parola rinvia alle “gattafure”, torte di verdure rinascimentali? Nell’attesa – vana – di chiarirlo, friggiamoli e gustiamoli, Levanto – coi suoi paesaggi costieri e il meraviglioso duomo di Sant’Andrea – ci aspetta…
A questo link hai come sempre la mia ricetta https://liguricettario.blogspot.com/2010/09/gattafuin-gattafin_30.html
Umberto Curti
umberto curtiLigucibario mindmap PNG

2 thoughts on “Gattafuin di Levanto (SP)

  1. Commenta Julien Massola gen 25, 2024 23:40

    Comunque è il barone Massola Taliacarne

    • Commenta Luisa gen 29, 2024 12:28

      Grazie, ho provveduto alla correzione. Refusi come questo sono purtroppo dovuti al correttore automatico, che interviene dove non dovrebbe… Umberto Curti

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