Canna da zucchero in Liguria? La pianta ha esigenze “tropicali”.
V’è nondimeno una curiosa citazione in uno scritto di L. Di Francescantonio “Allevamento, agricoltura, caccia e pesca nel territorio di Diano Castello”, in D. Gandolfi e A. Sista (a cura di), Diano Castello. Arte, storie, cultura e tradizioni di un borgo ligure, ed. Comune di Diano Castello, novembre 2016, pp. 51-62), ove a p. 55 si nominano Giacomo Navone e Agostino Bianchi (inizi XIX secolo), per cui vi era memoria che Raffaele Rodino, di Diano, viaggiatore “illuminato” reduce dell’Egitto, avesse piantato nel 1399 una coltivazione di canna da zucchero nella piana di San Siro, dove il Navone aveva poi ancora visto i canali che servivano all’innaffiamento della canna. Venne realizzato anche un molino a zucchero sulla sinistra del torrente (è il Varcavello), ove poi c’è stata la trasformazione in molino e frantoio ad acqua. Il sito esiste ancora, per quanto si ricordi…
Umberto Curti
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