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Paté di lardo

Il lardo (derivato del grasso sottocutaneo del dorso dei suini) si può essiccare oppure bollire, in quest’ultimo caso ricavando lo strutto (sugna), grasso che entra in preparazioni salate e dolci al posto del (più costoso) olio. Il poeta latino Orazio, con pingue lardo, condiva le verdure. E col battuto di lardo l’Artusi (1891) apriva tante ricette.

Il segreto del miglior lardo – oggi meno grasso rispetto al passato – è nella salagione e nella stagionatura. Questa leccornia, aromatizzata, tipica delle aree Sassello-Beigua (SV) e di Castelnuovo Magra (SP) * , va consumata entro 1 mese. E’ deliziosa con un filo di miele e un calice di passito.

* Colonnata (Carrara) coi suoi marmi è poco distante…
Umberto Curti

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