| Alfabeto del Gusto

Polenta ponentina della bella Catainin

Condita con un’antica salsa di aciussua (cicerbita di campo) pestata nel mortaio con olio, aceto, sale grosso. I liguri mangiavano la polenta anche col pesto d’aglio (vedi il Ratto, Cuciniera genovese del 1863), d’inverno utilizzando maggiorana o in subordine prezzemolo. Il religioso Dellepiane (Cucina di strettissimo magro, 1880) la propone viceversa con spinaci. In Val Nervia infine (IM) fanno una torta, contadina, in forno a 180°C, gustosa anche tiepida o fredda.
Umberto Curti

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