maggiorana

Pan pòsu

Pan pòsu è il pane raffermo, non fresco, ovvero cotto da più di un giorno, ma non ancora proprio stantio e “stracco”. Nelle cucine d’un tempo, peraltro, dove non si buttava via alcunché, si individuavano cento modi per “riusarlo”, erano cento le ricette salva-pane, ad esempio nei ripieni (personalmente adoro le verze farcite al forno)… ...

Pesto sporco

Pesto sporco, curiosa definizione, talvolta nell’entroterra ligure indicava un pesto di maggiorana (persa), pimpinella… Come al solito, insomma, un pesto con quel che c’era, tenuto conto che il “classico” basilico – affermatosi nel pesto dall’Ottocento – risentiva delle stagioni. Pesto significava semplicemente “battuto”, eventualmente con spinaci, timo, fagiolini… Fondamentali, nelle salse al mortaio, erano solo ...

Dal “Din” io sono un uomo fortunato

Dal “Din” io sono un uomo fortunato
                Frequento Calizzano da infinite estati, e “Din” è quindi uno dei luoghi dai quali, in un certo senso, non si può prescindere. Tanti anni fa (2003…) sedevo sovente nella sala interna, dove – grazie al clima quasi già montano della zona – talora si gustava polenta coi ...

A cena al “Ca’ di voi” di Calizzano

A cena al
Poco fuori dal centro di Calizzano (SV), in un contesto boscoso curato come pochi, dove la mano dell’uomo preserva e migliora ciò che la natura ha donato e dona, sorge l’agriturismo “Ca’ di voi” della famiglia Ferraro. Vi si può splendidamente dormire e vi si può splendidamente mangiare. Cavalli, star boxes, “tecci” ristrutturati (1), percorsi ...

Minestra baciccina

Minestra baciccina è una ricetta casereccia, anzitutto onegliese (difatti la menziona Lucetto Ramella * ), e si “inventa” con ciò di cui si dispone, infatti il nome è per così dire giocoso, tendenzialmente si tratterà di patate, zucchine, pomodoro, cipolla, aglio, basilico, un’insalata e una pastina da brodo (io prediligo i fidelini). Digeribile ma saporita ...

Cima in foglie di zucca

La cima in foglie di zucca, ponentina (Armo…), è una versione “povera” della cima più celebre, “ricca” e consueta. Con bietole, uova, formaggio, maggiorana, quel che c’è, ed ormai viene tradizionalmente insaporita da un sughetto di pomodoro… Si gusta tiepida o fredda, e Ligucibario® le abbina ad es. un DOC Ormeasco Sciac-trà (rosato). Umberto Curti ...