Voce dialettale (ponentina) per ruta. Chissà se risponde al vero il detto che più una pianta è tossica più è curativa… Le foglie della ruta, sia come sia, vanno usate come insaporitore (anche e sovente per la grappa, l’aceto, l’olio…) in piccole dosi, altrimenti si rischia tossicità, e già l’antica Roma lo scoprì a proprie spese (cautela anche nel maneggiare, si può incorrere in gonfiori e arrossamenti causati dalle sostanze maleodoranti che scorrono nelle vescichette!). Non a caso è un repellente contro ratti, vipere…
Umberto Curti
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