L’antipasto di Moneglia, ricetta antica, sostanzialmente è pesce in scabeccio (sgabescio), ovvero fritto e marinato in aceto, ciò che gli dà pungenza. Ovviamente si utilizzava e si utilizza quel che il mare donava e dona (per i pesci di lago meglio si userebbe, viceversa, l’espressione “in carpione”). Umberto Curti L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è ...
Voce dialettale (ponentina) per ruta. Chissà se risponde al vero il detto che più una pianta è tossica più è curativa… Le foglie della ruta, sia come sia, vanno usate come insaporitore (anche e sovente per la grappa, l’aceto, l’olio…) in piccole dosi, altrimenti si ...
Pesciolini da scabeccio – ma non solo – , argentei, ermafroditi (divengono maschi a 15 cm). Le femmine sciamano sopra le cunette sabbiose che i maschi scavano con la coda. Tipici a Noli e Varigotti (area del Finalese, SV), impongono una lunga toelettatura. Puoi sistemarli ...
Barbabietole alla genovese, contorno vegetariano di antiche ascendenze, la radice rossa, a tendenza dolce, viene immersa in aceto per un’ora. Si possono aggiungere (specie a Genova e lungo le coste) acciughe , per conferire stuzzicante sapidità. L’abbinamento enologico è in ogni caso un po’ difficoltoso… Umberto Curti ...
Aringhe con patate al prezzemolo tritato, uno dei rari casi di impiego dell’aringa, clupeide gustoso e proteico ma poco “apprezzato” in Liguria rispetto ai Paesi nordici. Un tempo usata come moneta di scambio, oggi l’aringa in Italia si commercia solo ed esclusivamente conservata. Qui si ...
Aceto di mele, in Liguria una produzione dell’entroterra, che si realizza(va) tendenzialmente con mele di scarto, che cadono in agosto/settembre. Ai tempi del ruralista romano Columella (4-70), viceversa, in Italia si acetificavano soprattutto i fichi. Questo aceto si affina in caratelli (barilotti) come il passito ...