Aggiadda, salsa “violenta”, ma con queste uova fa a meno dell’aceto. La ricetta – inconsueta, ma semplice e rapida… – è divenuta più nota grazie alla storica Polleria “Parodi” (1932) di Pegli, che a propria volta trasse spunto dal vicino Ovadese (AL). Di fatto sono uova al tegamino – fritte in olio abbondante, e fra ...
L’antipasto di Moneglia, ricetta antica, sostanzialmente è pesce in scabeccio (sgabescio), ovvero fritto e marinato in aceto, ciò che gli dà pungenza. Ovviamente si utilizzava e si utilizza quel che il mare donava e dona (per i pesci di lago meglio si userebbe, viceversa, l’espressione “in carpione”). Umberto Curti L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è ...
Voce dialettale (ponentina) per ruta. Chissà se risponde al vero il detto che più una pianta è tossica più è curativa… Le foglie della ruta, sia come sia, vanno usate come insaporitore (anche e sovente per la grappa, l’aceto, l’olio…) in piccole dosi, altrimenti si ...
Pesciolini da scabeccio – ma non solo – , argentei, ermafroditi (divengono maschi a 15 cm). Le femmine sciamano sopra le cunette sabbiose che i maschi scavano con la coda. Tipici a Noli e Varigotti (area del Finalese, SV), impongono una lunga toelettatura. Puoi sistemarli ...
Barbabietole alla genovese, contorno vegetariano di antiche ascendenze, la radice rossa, a tendenza dolce, viene immersa in aceto per un’ora. Si possono aggiungere (specie a Genova e lungo le coste) acciughe , per conferire stuzzicante sapidità. L’abbinamento enologico è in ogni caso un po’ difficoltoso… Umberto Curti ...
Aringhe con patate al prezzemolo tritato, uno dei rari casi di impiego dell’aringa, clupeide gustoso e proteico ma poco “apprezzato” in Liguria rispetto ai Paesi nordici. Un tempo usata come moneta di scambio, oggi l’aringa in Italia si commercia solo ed esclusivamente conservata. Qui si ...