L’antipasto di Moneglia, ricetta antica, sostanzialmente è pesce in scabeccio (sgabescio), ovvero fritto e marinato in aceto, ciò che gli dà pungenza. Ovviamente si utilizzava e si utilizza quel che il mare donava e dona (per i pesci di lago meglio si userebbe, viceversa, l’espressione “in carpione”). Umberto Curti L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è ...
Pesce in carpione 26 maggio, giornata intitolata al pesce in carpione. In Liguria si usa l’espressione “scabeccio”, carpione è preparazione che dovrebbe riferirsi ai pesci d’acqua dolce (trote, tinche…). In Veneto, come noto, si dice saòr, nel Sud Italia scapece… La parola deriva dal persiano sikbag = cibo (in)acid(it)o, transitando per lo spagnolo (e non ...
Vedi qui sull’alfabeto del gusto Scabeccio. Umberto Curti L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni ...
Bughe, o boghe, pesci Sparidi del Mediterraneo, lunghi al massimo 35-40 cm, cucinati prevalentemente in scabeccio (fritti in olio e quindi marinati in aceto, vino, sapori, talvolta uvetta…). La specie più comune è la Boops boops, detta vopa o opa nel Sud Italia. Hanno grandi ...
Scabeccio è la medesima preparazione che per i pesci d’acqua dolce ha nome carpione. In Veneto si sintetizza come saòr. La parola deriva dal persiano sikbag = cibo acido, transitando per lo spagnolo (e non da sciabecco!). In scabeccio si fanno pesci come le bughe, ...
Anguille, piatto ancora presente in Liguria, a macchia di leopardo e per esempio in Val Fontanabuona (GE), a Chiusavecchia (IM), in versione fritta a Ortovero (SV) ecc., le anguille sono pesci carnivori e voraci che abitano il mare, gli stagni, i fiumi, risaliti per vari ...