I Vitelloni piemontesi della coscia IGP si ricavano da bovini maschi e femmine di razza Piemontese oltre i 12 mesi. Allevati, dopo uno svezzamento fra 3 e 8 mesi, con foraggi conservati provenienti, per almeno il 70%, da prato naturale con essenze spontanee locali, e/o da prato a prevalenza graminacee e/o leguminose, fino poi alla macellazione. L’allevamento origina, “sconfinando” in Liguria nelle province ponentine di Imperia e Savona, già dal 1800, coniugando fattori sapienziali e ambientali difficili a replicarsi altrove. Notevoli le prospettive in termini di territorio e di reddito. La (ottima) carne si distingue per il notevole sviluppo muscolare, l’alto contenuto proteico e la bassa % di lipidi. Ha colore dalle tonalità rosato-rosso brillante, e si presta magnificamente al consumo anzitutto come carpaccio o tartare. Nei punti vendita si commercializza sia fresca al taglio, sia preincartata, sia preconfezionata.
Umberto Curti
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