Il susino, o prugno, è originario dell’Asia occidentale, e giunto in Europa fu “esportato” in California. Il frutto, estivo, bello a vedersi * , è per l’80% acqua e per il 10% zuccheri. Molto versatile e conservabile, entra nelle confetture ecc.. La sua acquavite è, come noto, lo slivoviz.
La varietà ligure (Prunus ligustica) fu a lungo indagata, nella prima metà dell’’800, dal botanico finalese Giorgio Gallesio. Sul territorio la biodiversità ha nei secoli “incentivato” particolarità linguistiche, e le prugne sono chiamate anche – secondo la zona – bottigliette nere, bunbuccuin, arselline, franchine, rapalline, balle d’ase, culo amaro (a Levanto), erbenn-e, massine (nello Spezzino)… La collo storto ha inconfondibile forma a “peretta”, colore giallo intenso, ha bel profumo e sapore dolce, ed è spiccagna.
* c’è un bel quadro in proposito di Bartolomeo Bimbi (1699).
Umberto Curti
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