Castagne e riso, minestra corroborante, da climi freddi e fatiche rurali, con castagne secche a cui però occorreva – sebbene già sbattute – rimuovere il “liggio” (pellicola esterna) con un’immersione in acqua fredda e una semi-cottura. Densa, a fine cottura si rifiniva con formaggette da grattugia. Oggi Ligucibario® le abbina ovviamente un vino ligure (DOC), ...
Evidente rimando alla ricetta dei lionesi (o piemontesi?!) marrons glacés. Si consideri che da fine ‘700, anche grazie agli arrivi di cacao nei porti, la pasticceria genovese-ligure – i confiseurs chocolatiers – eccelse per ispirazioni ed anche quanto a creatività… Questa è una preparazione laboriosa, ...
Castagne grasse è quasi un ossimoro, ma la tradizione parla di cuighe, castagne e coi… Si tratta di una zuppa – salata – della Valle Scrivia e verso la Val Polcevera (GE), con le cotenne, i cavoli ecc., si mangiava immancabilmente il 17 gennaio per ...
Castagne secche… Quelle essiccate nei tecci, a Calizzano (SV) e a Murialdo (SV), sono presidio Slow Food. In Val Bormida si mangiano in molti modi, anche con l’aggiunta di ricotta. I tecci sono piccole costruzioni di pietra, coperte da scandole * , una graia posizionata ...
Castagnole, dolcetti speziati del Ventimigliese, estremo ponente ligure, a forma di pagnottella scura, morbidi, un tempo finger food. In forno per 10 minuti, a 250°C. Furono pensati in onore del patrono cittadino, San Secondo, festeggiato a ottobre. A Bordighera (IM), in particolare, si presentano come ...