La lepre è selvaggina da pelo, un po’ scomparsa dalle tavole dei ristoranti (taluni temono il sentore di selvatico ed in effetti occorrono lunghe marinature), e quanto alla Liguria e a Genova si cucina per così dire come il coniglio: soffritto, erbe aromatiche del luogo o della tradizione, vino, olio extravergine, olive nere preferibilmente taggiasche, ...
Libretti, sono panini alquanto soffici, alveolati, incisi longitudinalmente con un arnese di legno, molto amati a Genova. Umberto Curti L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ...
Limoncino, ovvero liquore da olii essenziali della scorza di limone, mondata della parte bianca (albedo). Prodotto in Liguria anche artigianalmente, rivaleggia col campano, entra sovente in ricette dolci, e accompagna bene canestrelli ed altra pasticceria secca. E’ quantomeno dal ‘600 che la coltivazione dei limoni prende ...
Originari dell’Asia, introdotti dagli arabi in Europa attorno all’anno Mille, sono l’agrume più coltivato in Italia. La pianta regala 3 raccolti annui, ottobre, marzo, giugno (verdelli). Ricchi di vitamina C, si usano in cucina come antiossidanti per le verdure che annerirebbero (cardi, carciofi!), come marinature di pesci, e ovviamente in pasticceria… La Liguria era nota ...
Il nome ci giunge dalla tenuta che il Generale Rognoni aveva vitato in Castelnuovo Magra (SP). Il Linero tel quel è da uve Barbera, il rosso è da uvaggi che conferiscono un colore rubino più chiaro, il bianco è da Malvasia, Vermentino e Trebbiano. Umberto ...
Lengua co-e oie… Aldilà dell’origine del piatto, emerge pienamente la duttilità delle olive, che – oltre al pesce – “sposano” coniglio, pollo, lingua bovina… La lingua (di vitello), sbollentata 20 minuti in acqua e sale, entra a insaporirsi in un soffritto forte (cipolla, aglio, capperi…), ...