Alfabeto del Gusto

Tutti i lemmi

Fugassin / figassin

Fugassin / figassin, vedi qui sull’alfabeto del gusto le varie voci “focaccette” ed anche la voce “fassini”. Umberto Curti L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere ...

Fugazza di Badalucco

Fugazza di Badalucco (Baauccu) è una torta dolce, semplice, assai lievitata, sovente con uvetta, pinoli… Essendo ponentina (sei nel paese dello stoccafisso alla baucogna e dei fagioli…), io privilegio l’extravergine rispetto al burro. Molte, comunque, le ricette disponibili anche sul web. Ligucibario® abbina un calice di Moscato più che un passito. Umberto Curti L’alfabeto del ...

Fugazza durza di Castelvittorio

La fugazza durza di Castelvittorio (detta vuiun dulse a Pigna) è un goloso impasto dolce di farina, lievito di birra, olio extravergine, acqua, uvetta, noci, pinoli. Ligucibario® le abbina un Moscato più che un passito, fatta eccezione per his majesty il Moscatello di Taggia, la cui resurrezione si deve anzitutto ad un vignaiolo di Ceriana ...

Fugazzeta

A Buenos Aires (La Boca come noto è una little Italy sin dall’800 affollata di “xeneizes”) la fugazzeta è focaccia – molto alta e alquanto unta – con cipolle bianche a rondelline che caramellano, e condita e talora anche farcita (rellena) di formaggio (vaccino), scrivesi queso ma dicesi muzzarella/provola o finanche quartirolo (comunque formaggi sodi ...

Fugiaca (fogliacca)

Antico vitigno ad uva bianca, se ne incontrava nel Chiavarese (GE). Nelle labirintiche diacronie dell’ampelografia ligure non mi riesce di recuperare notizie più precise… Umberto Curti L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci ...

Fumetto (di pesce)

È un (prezioso) brodo di pesce concentrato, talora aromatizzato, appartiene ai classici fondi di cucina, e al tempo stesso sfruttava le parti dei pesci non commestibili, trattandole – caso per caso – con sedano, porro, carota, cipolla o scalogno, ed erbe aromatiche, vino bianco, pepe. Risorsa ...