ceriana

Fugazza durza di Castelvittorio

La fugazza durza di Castelvittorio (detta vuiun dulse a Pigna) è un goloso impasto dolce di farina, lievito di birra, olio extravergine, acqua, uvetta, noci, pinoli. Ligucibario® le abbina un Moscato più che un passito, fatta eccezione per his majesty il Moscatello di Taggia, la cui resurrezione si deve anzitutto ad un vignaiolo di Ceriana ...

Macellerie, salumerie, tripperie. Ottimi indirizzi in Liguria 6

Macellerie, salumerie, tripperie. Ottimi indirizzi in Liguria
Dedicato agli appassionati di carni, frattaglie, salumi crudi e cotti… Un indirizziario con cui questa settimana Ligucibario® costruisce un percorso da Levante a Ponente attraverso la Liguria dei norcini, degli scalchi e dei trincianti. Fateci conoscere la vostra opinione e inviateci ulteriori segnalazioni! Buon tour da Umberto Curti La norcineria Armando, via P. Gori 38, ...

Salsiccia

Salsiccia… Per i Romani “insicia” (dal verbo seco = tagliare) erano polpette stagionabili nel sale, salsa insicia donde salsiccia. Diffusissime in Italia, le salsicce si mangiano – come i salumi – fresche o stagionate. In Liguria si trovano eccellenti produzioni a Ceriana in valle Armea ...

Gelatina di maiale

S’ottiene dal brodo condensato (acqua, aceto, aromi…), rappreso per raffreddamento. E’ tipica anzitutto della Sicilia orientale e in Liguria, ad esempio, di Ceriana (IM) e Murialdo (SV), ricorrendo talora a Natale… Vedi qui sull’alfabeto del gusto anche la voce zeraria / zeaia… Per la ricetta ...

Zeraria

Zeraria (accento zerarìa) è un antico piatto/salume “arabeggiante”, con vitello e maiale (ma le parti “meno nobili”) più o meno in egual quantità, prevede pepe, alloro, foglie di limone su cui disporre la carne, zafferano per aromatizzare la gelatina. Il lesso, dopo circa 4 ore ...

Pesto di basilico, storia e ricetta

di Umberto Curti  Pesto…, quanti (talvolta presunti) gastronomi ne parlano, e sembra che la cucina ligure sia ormai solo pesto! “Savore d’aglio” (ovvero figlio della salsa aggiadda), esso in effetti è tuttora, forse, il più diffuso emblema del food regionale. E’ stato “formalizzato” come oggi ...