Toma di Mendatica (IM)…, dall’antica tradizione delle tome del vicino Piemonte (e in provenzale “tuomo” indica gli stampi da formaggi, les faisselles) giunge questo valido prodotto, grasso, fresco o di breve stagionatura, a pasta semidura. Origina da latte vaccino o vaccino-ovino, e dopo la pressatura in fuscelle e la salagione – a secco o in ...
A Savignone e Valbrevenna, località della Valle Scrivia (GE), era una cagliata liquida, dunque non dissierata, da bersi la mattina come rinfrescante. I breakfast di quelle campagne – prescinsêua e miele – mi ricordano un poco quelli odierni a base di yogurt e confetture… Umberto ...
Tomaxelle (la corretta grafia genovese chiede la x): che la parola derivi da tomaculum = salsicciotto, oppure da tomex = cordino per legare, stai avvicinando una delle glorie più antiche della cucina ligure e genovese, che nello spezzino verso la Lunigiana prende nomi come valisét, ...
Di etimo controverso * , la parola toma indica formaggi a pasta grassa o semigrassa e caratterizzati da medio-brevi stagionature. Su tutte, ti segnalo quelle ovine degli alpeggi dell’area brigasca (IM), presidio Slow Food, ben conservabili, che si diversificano in sore (latte ovino a doppia ...
“O tondo de Natale” è il titolo di un poemetto in vernacolo del sommo Niccolò Bacigalupo (1837-1904), edito nel 1901 sul periodico “Il successo”, indica anzitutto un ampio piatto tondo dove riporre le golosità (specie dolci e frutta secca) della Festa, i “remazoggi” (avanzi), per “scaglionarle” saggiamente anche (ciascun convitato magari a casa propria) nei ...
Tondo de Natale (töndö de Natale) è un mix di dolcetti serviti su un piatto tondo (vedi qui sull’alfabeto del gusto la relativa voce), ma l’espressione intitola anche un poemetto dialettale di Niccolò Bacigalupo (1837-1904), in cui si rievocano – con un po’ di saudade ...