A pasta gialla, reintrodotta – forse importata da un facoltoso Badaracco – in val d’Aveto (terreni fertili retrostanti il Tigullio) e limitrofa Emilia, la patata cabannese propone tanti sinonimi. Ha robuste rese ma qualità organolettica farinosa, modesta (zuppe, puré), poco o nulla venduta si serba anche (o soprattutto?) in vista di incroci varietali… Su Ligucibario® ...
Detta anche violetta (neigra, salamunn-a…), è diffusa specialmente nel Tigullio (GE), e qui e là nelle valli Graveglia, Aveto, Trebbia. A pasta bianca, di forma allungata, perfetta per brasati, stoccafisso o insalata. Su Ligucibario® trovi ovviamente (voce x voce) tutte le patate più importanti dell’agricoltura ...
Ottima varietà, tondeggiante, di peso vario, da cucinarsi lessa, da impastare per pane e gnocchi, squisita anche nelle torte baciocche e accanto allo stoccafisso accomodato. Si coltiva in aree alluvionali, raccogliendola ad agosto. E’ valsa, in momenti di difficoltà, come merce di scambio. Pignone, amico ...
Patata draga, l’ho incontrata a Ne in val Graveglia (GE), cultivar a pasta quasi bianca, pregiata, poco farinosa… Umberto Curti L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e ...
Patata in ta’ foglia, attenzione la foglia è la teglia, un tempo entrava nei forni a legna. Dobbiamo la ricetta alle montagne dell’Imperiese, Piaggia, Briga Alta, il Monte Saccarello. E’ uno sformato da Alpi Marittime, per scaldarsi, di patate, latte e porri, da cucina pienamente ...
Patata della montagna canadese, oggi delle valli genovesi Stura e Gargassa, tardiva, a pasta bianca. Giunta dagli Stati Uniti, è oggi la più diffusa in Italia, ed è perfetta per gnocchi e puree. Storpiarne il nome in Kennedy (in carica quando fu introdotta la varietà) ...