Alfabeto del Gusto

Tutti i lemmi

Minestrone di castagne

Tipico in Liguria anzitutto dell’alta Val Polcevera (GE), può esser rafforzato da legumi e crostoni, ed è “parallelo” alle castagne grasse (vedi qui sull’alfabeto del gusto la relativa voce), la celebre zuppa con cavolo e cotenne. Sono piatti dell’entroterra, Appennino boscoso, talora dagli inverni assai ...

Minietti / bugaelli

Minietti / bugaelli /merieti / menureti / bigareli… Il volume del triorese Sandro Oddo Sugeli e bugaéli rendiconta specificamente questi antichi grumetti della cosiddetta cucina bianca (malgara), impastati e “arrotolati” a mano, a Triora (IM) particolarmente con farina di castagne, che s’immergevano in un brodo ...

Mirto

Rosso dalle bacche che si colgono a fine anno (più apprezzato), bianco viceversa dalle foglie (più amaro), in Liguria – grazie al clima – dalle tante piante di mirto si ricava – pur senza “eguagliare” la Sardegna, dove in ogni casa c’è un mastro mirtaio! – liquore su entrambe le riviere, a Pompeiana (IM), a ...

Mirulin

I mirulin/mirolin sono le bugie (frittelle, cenci…) in Lunigiana, terra di confine fra 3 regioni (Pontremoli è solo una delle cento bellezze da scoprire…). Sovente si preparano con la pasta avanzata delle famose torte d’erbi. Finger food, cui Ligucibario® abbina un Vermentino della DOC Colli di Luni o una bollicina che sgrassi! Umberto Curti L’alfabeto ...

Miscimin

Miscimin è l’albicocca (Prunus armeniaca) anzitutto nell’Imperiese – dove abbondava – , la voce discende dall’arabo, la riporta Angelo Paganini nel suo Vocabolario… Vedi qui sull’alfabeto del gusto la voce “albicocche di Quiliano”. Umberto Curti L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che ...

Missanto

Missanto, un nome che rinvia a viticolture antiche. Pino Gino, capace vignaiolo a Castiglione Chiavarese (GE), se ben ricordo realizza il bianco con bianchetta e vermentino, il rosso con dolcetto e ciliegiolo barricato. Non sempre è stato così: nel bianco entravano liberamente anche l’albarola e ...