Alfabeto del Gusto di Umberto Curti

Tutti i lemmi

Diretta

È un vitigno francese (uva bianca e nera) che qualche vignaiolo di Toirano (SV) trattava (anche?) a passito. Umberto Curti L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di ...

Distillato di prugna

Tecnica antica (agli arabi dobbiamo l’alambicco), la distillazione è la condensazione dei vapori dell’ebollizione, vapori che avranno un alto contenuto alcolico. Avviene in 3 fasi chiamate testa, cuore (fra cui ovviamente la buona grappa), coda. L’aggiunta di essenze odorose e di zuccheri trasforma le bevande ...

Dita di Nettuno

In Dellepiane (Cucina di strettissimo magro, 1880) polpette di pesce – dentro un involucro d’indivia – , fritte, con salsa di mare. Il nome è dovuto alla forma cilindrica. Sono dette “occhi di balena” (con piccole varianti, e cottura al forno) se di forma tonda. ...

Dolceacqua

Vedi qui sull’alfabeto del gusto la voce Rossese. Lo splendido borgo dell’Imperiese, famoso per il ponte a schiena d’asino sul Nervia e il castello Doria, e caro anche all’impressionista parigino Claude Monet, dà infatti il nome alla DOC vinicola più antica della Liguria (1972)… Umberto Curti ...

Dolcetto

Vitigno raccomandato sulle province di Genova e Imperia (id est l’Ormeasco * ), autorizzato su quella di Savona (dove ricorre soprattutto a Carcare, Mioglia…). Quello a raspo rosso, alle spalle di Genova (anzitutto Valbrevenna) è/era chiamato nibbieu. A Sestri Levante (GE) lo chiamano viceversa “munferà” ...

Dondero Michele

Dondero Michele, parroco di Roccatagliata, frazione di Neirone (GE), nel ‘700 si fece arrivare alcune patate (rosse) dalla Svizzera e ne incentivò la coltivazione, anche con veementi omelie. Il tubero, che cresce sottoterra e “ricorda” la velenosa pianta belladonna, era infatti oggetto di diffidenza non ...