cucina ligure

Polenta (gialla e bianca)

Polenta proviene dall’ebraico pol=fava (donde puls e anche polka). La farina di granturco – ovvero mais, scoperto nel Nuovo Mondo – si diffonde in Italia soprattutto a partire dal 1808 * . Ma polente si erano sempre cucinate. Piatto poverissimo, inconsistente, la polenta infatti non ...

Pistau di Pigna (IM)

Pistau, o gran pistau (vedi), è grano inumidito, pestato nel mortaio per eliminare la gluma (brattee “cartacee” che avvolgono i chicchi di grano), è un piatto antico, natalizio, gustosamente valligiano (Val Nervia), una robusta minestra di grano che cuoce lungamente con cotenne ecc., s’arricchisce di ...

Picagge

Picagge, o piccagge, sono fettuccine, quasi lasagnette. Il lemma in genovese significa “fettuccia (di cotone)”, donde “piccolo strofinaccio”. L’impasto, lavorato a lungo col cannello, prevede oggi un congruo numero di uova (a mezza via fra 2 e 10) ed anche un po’ di vino bianco, ...

Pecora brigasca

La pecora (pecus = bestiame), femmina del montone e generalmente priva di corna, come noto fornisce lana, latte, carne. Il latte in proporzioni inferiori rispetto alla capra, ma ad alto rendimento in formaggi. Partorisce da 1 a 5 agnelli dopo 145 giorni di gestazione, e ...

Pattunn-a

Pattunn-a è il castagnaccio (basso), dolce rustico diffusissimo nelle valli Fontanabuona, Sturla e Magra, ma anche Trebbia (a Montebruno, ad esempio, dove ungono la teglia con cotenna suina)… Detto in Liguria anche panella, forse “nacque” anzitutto in Lunigiana dov’era un semplice pane di castagne cotto ...

Patata quarantina

Detta anche “bianca di Torriglia” e a Levante “gianca de Reuppia” (Reuppia è una parrocchia in Val Graveglia) la incontri ottimamente in Valle Scrivia, Val Fontanabuona, Val Trebbia. La patata quarantina, a ciclo breve, è forse la patata più nota della montagna ligure e genovese, ...