Stoccafisso alla badalucchese (alla baucogna)… Badalucco era il polo commerciale della Valle Argentina e grazie allo stoccafisso (che vi veniva portato coi muli) potè resistere nel ‘600 agli attacchi pirateschi. Oggi è gemellata con le Lofoten norvegesi * , dove naufragò provenendo da Candia il ...
Testa in cassetta o soppressa * , salume – suino – tipico ad es. di Campo Ligure (GE), dove accosta la revzora di meliga (un focaccione con farina di mais). E’ un prodotto “di risulta” (di fatto è quinto quarto conciato ** ), diffuso in ...
Seppie in zimino, golosa ricetta… Condiviso in primis con la Toscana, “zimino” è probabilmente dall’arabo, anche se in Liguria non indica un denso amalgama bensì una cottura “accomodata”, in brodo – in umido – con bietole (zimino di ceci, trippe in zimino, baccalà in zimino…). ...
Scuccusun – o scucuzzun o scucuzzu o scucuzun o scucuzzù… – è una “gragnuola” da minestrone, un tempo casalinga, la parola scucussùn (ma come noto la grafia varia) si lega a cous-cous (fra l’altro gli abitanti di Genova-Pegli nel ‘500 “colonizzarono” Tabarca in Tunisia * ...
Carnascialesche, anzitutto, le s-ciumette (spumette) sono dolci all’albume, detti anche “latte alla grotta” o “scheuggi”. In Francia preparazioni simili hanno – come noto – il nome di isole galleggianti, îles flottantes. Si pone a cucchiaiate – tipo quenelle – l’albume montato a neve con lo ...
Scarpazze, scherpade, stirpade…, erano in dialetto * le ceste da dorso, oggi in area spezzina (Santo Stefano Magra, Sarzana!) sono torte di verdure, soprattutto biete e porri ma anche zucca. Innegabile la somiglianza – attraverso la Lunigiana – con gli erbazzoni emiliani, due sfoglie con ...