capra

Stucafì

Stucafì a Dolceacqua (IM), magico borgo di cui tanto ho scritto, è lo stoccafisso – “dono” di Querini naufragato verso le Lofoten – che, una volta ammollato, si cuoce a pezzi infarinati dentro la casseruola, con cipolla, aglio bianco, pomodoro e il profumo di un po’ di prezzemolo. A buon punto della cottura s’arricchisce di ...

Formaggetta di Stella

Formaggetta di Stella (SV), una produzione antica, da latte di capra, ai confini del Parco (Unesco) regionale del Beigua. Senza crosta, si consuma fresca, o dopo minime stagionature al fresco, ed è piacevolissima anche conservata sott’olio… L’agriturismo di riferimento, a Stella San Martino, raggiungibile con un po’ di pazienza per via delle curve ma dove ...

Pistau di Pigna (IM)

Pistau, o gran pistau (vedi), è grano inumidito, pestato nel mortaio per eliminare la gluma (brattee “cartacee” che avvolgono i chicchi di grano), è un piatto antico, natalizio, gustosamente valligiano (Val Nervia), una robusta minestra di grano che cuoce lungamente con cotenne ecc., s’arricchisce di ...

Pane di Triora (IM)

Tondo, confezionato oggi con 2 farine (di solito tipo ‘1’ e crusca, ma si usò e s’usa anche grano saraceno…), acqua, sale e lievito madre/di birra, pesa circa un chilo, ma vi sono forme anche da 500g. Proteico, conservabile, sugli alpeggi limitrofi si spalmava di ...

Marò di fave 1

Marò di fave, che meraviglia in stagione… È una salsa ponentina da mortaio (ormai introvabile…) a base di fave novelle, dette basann-e, aglio (un disinfettante), un poco di menta, olio e aceto, talora “coniugata” a pecorini (brigaschi). Se si utilizzano fave secche decorticate, devono sobbollire in ...