umberto curti

Polpettone genovese

              Polpettone genovese, piatto che la cucina casalinga e le sciamadde stanno salvando da quell’estinzione che purtroppo gli infliggono i ristoranti… Impasto al forno, solitamente – ma non solo – a base di fagiolini e patate lessati, schiacciati in ...

Polenta (gialla e bianca)

Polenta proviene dall’ebraico pol=fava (donde puls e anche polka). La farina di granturco – ovvero mais, scoperto nel Nuovo Mondo – si diffonde in Italia soprattutto a partire dal 1808 * . Ma polente si erano sempre cucinate. Piatto poverissimo, inconsistente, la polenta infatti non ...

Pistau di Pigna (IM)

Pistau, o gran pistau (vedi), è grano inumidito, pestato nel mortaio per eliminare la gluma (brattee “cartacee” che avvolgono i chicchi di grano), è un piatto antico, natalizio, gustosamente valligiano (Val Nervia), una robusta minestra di grano che cuoce lungamente con cotenne ecc., s’arricchisce di ...

Panissa e panissette

Panissa e panissette, cibi “di Sottoripa” (portici antistanti il porto di Genova), anticamente quaresimali, sono un rito da sciamadde (maniccia, tavelle…) che non vincola ad una ricetta unica. Un litro d’acqua e 3 etti di farina di ceci sono gli ingredienti (4 etti nel caso ...

Pane di Triora (IM)

Tondo, confezionato oggi con 2 farine (di solito tipo ‘1’ e crusca, ma si usò e s’usa anche grano saraceno…), acqua, sale e lievito madre/di birra, pesa circa un chilo, ma vi sono forme anche da 500g. Proteico, conservabile, sugli alpeggi limitrofi si spalmava di ...

Pandolce

Pandolce, splendore della pasticceria genovese natalizia (ma si gusta anche a Ferragosto!), ritualissimo con la foglia d’alloro, eredita nel ‘500 dalle antiche tradizioni del Levante alcuni ingredienti che entrano di prepotenza nell’impasto (uvetta, canditi, pinoli…). Ben conservabile, saliva nelle cambuse di bordo. E’ ricetta “impegnativa”, ...