cucina ligure

Panissa di gasce

Cioè di cicerchie, si ammorbidiva con patate lesse schiacciate… Le cicerchie – con cui si fanno zuppe e “hummus”… – sono state progressivamente abbandonate anche a causa del latirismo, disturbo agli arti inferiori cui si era esposti in caso di abbondante consumo. Umberto Curti L’alfabeto ...

Pane rustico di Gavenola (Borghetto Arroscia, IM)

Pane in versione bianca o integrale, ovale * e dorato, inciso ante-cottura, tramandato da generazioni. Bella crosta e begli alveoli. Lo acquistavi nella sua forma migliore – da sempre – al panificio “Cacciò”, attivo dal 1901 e che produceva anche i mitici amaretti. L’attività è ...

Pane di san Rocco di Borgomaro (IM)

“Panettoncino” basso e soffice, con extravergine locale, talora arricchito con semi di finocchio / anice. Perfetto quello di “Nonna Pierina”. San Rocco si festeggia il 16 agosto. Appestato (secolo XIV) da coloro di cui si prendeva cura, fu accudito da un angelo e sfamato da ...

Pane di Pignone (SP)

È un glorioso pane rurale di grano e patate (bollite e passate), si produce in pagnottelle pesanti non più di 500 g, e va consumato preferibilmente entro 2 giorni. Morbido all’interno, sposa benissimo anzitutto i salumi, fra cui la “vicina” prosciutta castelnovese (in quel caso ...

Pane di Chiavari (GE)

Di grano tenero (ottima la farina ‘0’), sovente arricchito da olive nere serbate sott’olio. Di aspetto dorato, presenta sovente un’incisione superiore. Umberto Curti L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti ...

Pane della val Bormida

Pane “casereccio” prodotto senza grassi, con una lavorazione slow di alcune ore. Profumato e digeribile, un tempo cuoceva sempre nei forni a legna, e poteva esser realizzato anche con vari cereali oggi “desueti”: avena, sorgo, orzo, quel che c’era… Sei nell’entroterra boscoso e rurale di ...