cucina ligure

Pane della val Bormida

Pane “casereccio” prodotto senza grassi, con una lavorazione slow di alcune ore. Profumato e digeribile, un tempo cuoceva sempre nei forni a legna, e poteva esser realizzato anche con vari cereali oggi “desueti”: avena, sorgo, orzo, quel che c’era… Sei nell’entroterra boscoso e rurale di ...

Pane del marinaio

Pane del marinaio, o del pescatore, detto talora anche fagoccio, è una tradizione anzitutto alassina (SV) vagamente affine al pandolce/plumcake, bassa e soda, con uvetta, scorze di limone (zest), pinoli, canditi, marsala… Ligucibario® gli abbina un passito a bacca bianca, servito fresco nei tulipanini. Umberto ...

Pane alle noci di Carro (SP)

La parola pane è da grano, nutrimento. Nelle zone povere, s’infornava solo una volta a settimana, prenotandosi presso il fornaio “sociale” (che sovente provvedeva anche a suonare le campane). Il giorno era il sabato, d’estate con due infornate alle ore 6 e alle ore 8, ...

Pan neigru

Pan neigru, tipico anzitutto di Pigna (IM), a base di farina integrale, acqua, sale e – oggi – lievito di birra, è un pane quadrato e scuro (neigru = nero). Se sei appassionato di panificazione e di pani regionali, trovi un mio lungo pezzo su https://www.artigianiliguria.it/home.php?lavorazione=409 ...

Pan martin

Pan martin, preparato – in “quella” stagione – con varie farine fra cui castagne, cotto sotto il testo su un letto di foglie di castagno, appartiene al Genovesato (valli Graveglia, Sturla…) ed anche allo Spezzino (Val di Vara…). Rituale per la festa di San Martino ...

Pan marocco

Pan marocco, pane “contadino” di o con farina gialla (mais), vanto – fra le altre località – di Sarzana (SP). Col pan marocco si festeggiavano le olive fra novembre e gennaio. Il più celebre è forse quello toscano (Montignoso). S’accompagna a salumi, formaggi, stufati e ...