cucina ligure

Per una storia dei genovesi a tavola

Per una storia dei genovesi a tavola
                Ci avviciniamo al 5 maggio, data in cui presenterò alla Biblioteca Civica “Saffi” di Genova-Molassana il bellissimo saggio “Civiltà della forchetta” di Giovanni Rebora, uscito alcuni anni fa e certamente non dimenticato da chi fa il mio mestiere… In questi giorni, parlando dell’iniziativa, anche ed anzitutto nelle ...

Raviei al timo

Questi raviei (ravioli) sono tipici dello Spezzino, e del Natale (quando s’iniziavano i preparativi culinari alcuni giorni prima…). Si prepara una classica sfoglia, che verrà riempita con una farcia di carni, bietole, uova (poche)…, e naturalmente abbondanti foglioline di timo. Un tempo ricorreva anche la cervella, che dava morbidezza, ma il quinto quarto è un ...

Coniglio alla gorlerotta

Coniggio a-a gurleotta, ne accenna lo storico onegliese Lucetto Ramella, al quale qui sull’alfabeto del gusto è ovviamente dedicata una voce, ed è un’antica e magnifica ricetta che prevede di nutrire il coniglio con le erbe aromatiche disponibili (che poi entreranno anche nella cottura*) nelle 2 settimane precedenti la macellazione, onde renderlo “profumatissimo”. Gorleri è ...

Maialaro

Anche in talune aree liguri, rurali, maialaro era colui che riuniva i maiali delle diverse proprietà e li conduceva a pascolare fuori dall’abitato. La parola, come il mestiere, è andata perdendosi… La cucina ligure faceva uso del maiale, di cui del resto non si buttava alcunché, e in Liguria si producono tuttora intriganti salsicce (Ceriana, ...

Penne

Vedi qui sull’alfabeto del gusto la voce “Natalini con le trippe”. Siamo a Savona, è un piatto di mostaccioli / maccheroni * in un bel brodo, arricchito (con salsicce, rigaglie…) perché rituale nella Festa più importante dell’anno… * lunga pasta cilindrica, liscia, simile agli ziti napoletani Umberto Curti L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la ...

Stracci

Si tratta di “ritagli” di pasta, fresca o essiccata, grossolanamente ottenuti a mano, strappati, s-ciancà… Impasto basico, acqua, farina, sale. Erano – in campagna – un riciclo alla buona, da zuppe che occorreva rinforzare, ma provateli oggi, anzitutto, col pesto o col töccö de fönzi… Umberto Curti L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ...