ligucibario

Focaccia con farina di ceci e sarazzö

Focaccia con farina di ceci e sarazzö
In cucina con Ligucibario®, la “ricetta della settimana” è oggi una focaccia con farina di ceci e sarazzö dell’Aveto (si tratta di una ricotta salata e stagionata, a Genova io la “rintraccio” ad es. presso il ben fornito Mercato Orientale). Perfetto finger food di stagione, ma anche stuzzichino per apericene, oppure golosa tipicità da gustare ...

BioVoci, voci che circolano…

BioVoci, voci che circolano...
E’ da 3 mesi online la piattaforma aggregativa “BioVoci, territori, progetti, documenti della biodiversità”. Un impegno che Luisa Puppo ed io abbiamo convintamente intrapreso, là dove l’antropocene sta sempre più infliggendo duri colpi al pianeta Terra e dunque al suo/nostro avvenire… Ci è parso davvero opportuno – tenendo presente anche la professione che svolgiamo – ...

Bigiuete

A Lerici e dintorni (SP) sono/erano dette bigiuete gli anemoni di mare, ce ne parla il compianto Enrico Calzolari (vedi qui la relativa voce), e si cucinavano insemolate e fritte… Le troviamo nei vocabolari del luogo, redatti da Colombo Bongiovanni, da Zenobia Brondi… Crescono in mari limpidissimi, e risultano urticanti (oggi qui e là vengono ...

Busciulan

Busciulan è il buccellato a Varese Ligure (SP). Per il buccellato, un ciambellone dolce che in Liguria si trova soprattutto a Sarzana (vicina alla Garfagnana…), vedi qui sull’alfabeto del gusto la relative voce. Ligucibario® abbina un Moscato della DOC Tigullio-Portofino ma anche un passito a bacca bianca non troppo “impegnativo”… Umberto Curti L’alfabeto del gusto ...

Arbadela

L’arbadela/erbadela in Lunigiana è una torta rustica, fine e croccante, di erbi (finocchietto, bietoline selvatiche, tarassaco, cicorietta, borragine…) e farina di granturco – ma non solo… – , con formaggi e latte, cipolle e pepe, ma come sempre la ricetta varia secondo l’ingegno e i gusti della massaia… A Filattiera (MS) la chiamano potarasa, a ...

Ciuciulo

Il ciuciulo ad Airole (IM) è un sanguinaccio, un cicciolo, con erbe e cipolla. In Liguria i sanguinacci, come noto, sono sovente chiamati berodi, dal latino biroldus, ma appaiono – per ovvie ragioni – in via di progressiva estinzione. Un tempo, si pensi, erano anche il dono natalizio che il macellaio dedicava ai clienti più ...