cucina ligure

Albicocca Michero

L’albicocca ‘Michero’ è una cultivar non molto gustosa, diffusa ad es. a Genova-Voltri. Non piccola, mediamente produttiva, con buccia tenuemente puntinata, questa varietà si raccoglie – climate change permettendo… – a giugno. Si può comunque utilizzare, ove disponibile, per i consueti usi, confetture…, in alternativa alla ben più nota “albicocca di Valleggia”, Quiliano (SV), detta ...

Alberini, Massimo

Massimo Alberini (Padova 1909 – Venezia 2000) fu giornalista, prolifico scrittore, pubblicitario, esperto di enogastronomia, e studioso di antichi testi di arte culinaria. Per vicende professionali e di servizio militare frequentò la Liguria, specie di ponente (Imperia, Sanremo). Gli dobbiamo anzitutto “Liguri a tavola. Itinerario gastronomico da Nizza a Lerici”, edito da Longanesi e C., Milano, 1965, ...

A pranzo a “La tribù del sole”, Calizzano

A pranzo a
Va bene, va bene, personalmente ho Calizzano nel cuore, e cento volte ne ho scritto, ma è pur vero – amico Lettore – che in tutti questi anni Ligucibario© non ha mai venduto spazi pubblicitari né ha mai contenuto “marchétting”, per me autorevolezza significa indipendenza… Ed oggi ho quindi qualcosa di nuovo e di bello ...

Avvantaggiata

Avvantaggiata si dice soprattutto di farina rinforzata con crusche, donde la pasta avvantaggiata * . Nulla c’entrano le trenette con pesto, patate e fagiolini (cioè “arricchite” con patate e fagiolini)… * e “matta” dovrebbe viceversa dirsi la pasta rinforzata con farina di castagne. Ma ad aumentare la confusione esiste poi la pasta matta (50% farina ...

Antichi ortaggi del Tigullio

“Antichi ortaggi del Tigullio” è un MCG, sorta di “elenco” certificativo camerale che designa una provenienza del prodotto, in questo caso a tutela e valorizzazione di 11 cultivar “significativamente” presenti nell’area, identitarie e distinguibili: 5 cavoli, 1 cipolla, 1 fagiolino, 1 melanzanina, 1 pisello, 1 pomodoro, 1 radice. Umberto Curti L’alfabeto del gusto di Ligucibario® ...

Aegua de vianda

L’aegua de vianda è acqua in cui s’è cotta la pasta. L’espressione deriva dal francese «viande», carne; e col genovese vianda dapprima s’indicò soltanto pastasciutta da condirsi appunto con sugo di carne. Comunque, l’aegua de vianda veniva in passato anche bevuta, come blando lassativo (sebbene in generale l’amido mi risulti casomai un costipante…); e tutt’ora ...