valle scrivia
Tomassu
A Savignone e Valbrevenna, località della Valle Scrivia (GE), era una cagliata liquida, dunque non dissierata, da bersi la mattina come rinfrescante. I breakfast di quelle campagne – prescinsêua e miele – mi ricordano un poco quelli odierni a base di yogurt e confetture… Umberto ...
Sambuco
Etimo orientale, la sambuca era anche una sorta di arpa costruita con legno di sambuco. Fiori e frutti sono emollienti, diuretici e sudoriferi. Il sambuco entra in sciroppi e in confetture (ad esempio a Montoggio, GE). Nell’estremo ponente lo chiamano, significativamente, tapacù. “Vinificandolo”, in Valle ...
Pancetta
Salume dal pannicolo adiposo di ventre suino, grasso e magro, è detta anche ventresca di maiale. La più consueta è la versione tesa, tipica da condimenti, che stagiona dai 20 giorni ai 2 mesi. L’arrotolata, meno grassa, è conciata con aromatizzanti e stagiona (talora affumica), ...
Nibbieu da-o peigullo rosso
Vitigno in valle Scrivia, questo nibbieu/nebbiolo era forse dolcetto, ibridato con una “neretta” cuneese (nulla a che fare con la negretta emiliana), ma maturava con difficoltà forse anche per via del clima e dunque in vinificazione restava tendenzialmente acidulo… Se ben ricordo, ne bevvi una ...
Masin
Masin o maxin sono in Valle Scrivia (GE) e altre aree d’entroterra i funghi di prato, primaverili, buonissimi come condimento per i taglierini ma anche in zuppe oppure trifolati o arrosto sulla stufa. Si tratta dei prugnoli (o maggenghi), sodi e con intenso odore di ...