valle scrivia

Zuppa di mostardelline

Entroterra di Genova (alta Valle Scrivia e Val Polcevera / Val Secca) utilizzando le parti meno nobili della carne da salame. Si aggiungono patate ecc. per ispessirla, altrimenti riesce più brodosa. Piatto unico (con crostini), da inverni rigidi, Ligucibario® lo preferisce senza soffritti, l’ha “sperimentato” ...

Zucchero rosato

Zucchero è parola dal sanscrito, “grani di sabbia”. Preparato con i petali e i calici di rose galliche, il rosato – una complessa confettura – è già nella Cuciniera genovese del Rossi (1865), pestando i fiori con succo di limone e ponendo in acqua zuccherata ...

Vino di mele

Comunemente noto come sidro e sidro da pomi, il vino di mele è poco alcolico e dunque di piacevole beva in varie occasioni e momenti. Si produce da cultivar “da sacco” quali la (grossa) selvatica di Casella (GE), la gianchetta (bianca, tonda, gustosa), la garbucin-na ...

Torta di Natale

Tipicità dolce di Casella (GE), in valle Scrivia, immediato entroterra di Genova. L’ultima fetta si consuma il 17 gennaio, Sant’Antonio. È un impasto da lievitazione con uvetta, pinoli, frutta candita (anche decorativa), rhum, in forno a 180°C per 50 minuti. Esistono tuttavia versioni più “rustiche”. ...

Tomassu

A Savignone e Valbrevenna, località della Valle Scrivia (GE), era una cagliata liquida, dunque non dissierata, da bersi la mattina come rinfrescante. I breakfast di quelle campagne – prescinsêua e miele – mi ricordano un poco quelli odierni a base di yogurt e confetture… Umberto ...

Sambuco

Etimo orientale, la sambuca era anche una sorta di arpa costruita con legno di sambuco. Fiori e frutti sono emollienti, diuretici e sudoriferi. Il sambuco entra in sciroppi e in confetture (ad esempio a Montoggio, GE). Nell’estremo ponente lo chiamano, significativamente, tapacù. “Vinificandolo”, in Valle ...