Chi, occupandosi di cucina ligure, voglia addentrarsi in una delle “aree” più intricate, può – anche qui sull’alfabeto del gusto di Ligucibario® – digitare la parola preböggiön… Premetto che Goffredo di Buglione non entra per nulla nell’argomento, e che la parola viceversa si lega al fatto ...
L’etimo allude a qualcosa che punge, che brucia. Si utilizza – classica presenza nel misto preboggion… – nelle cucine della genovese Val Trebbia, ma l’entroterra savonese propone a propria volta le tagliatelle alle ortiche, l’imperiese la frittata… Personalmente ho assaggiato cento volte i ravioli d’ortica ...
Voce dialettale (ponentina) per ortica. Amica dei fitoterapeuti, l’ortica in cucina si può consumare in cento modi, ovviamente cotta o essiccata, se ne fanno zuppe, risotti, tortelli, ripieni, frittate, torte salate. Umberto Curti L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole ...
Brodo d’erbe amare, tipico delle Alpi Marittime, è una cena “digestiva” con uova sbattute e formaggio che rinforzavano l’apporto vegetale (modesto). Piatto da cucina bianca, da malghe e transumanza, che faceva uso delle erbe spontanee che c’erano, caso per caso ortica, borragine, tarassaco… Da servirsi ...
Il preboggion è una mitica raccolta di erbe diverse (sino a 70 circa!) fra le quali, a seconda di ciò che donava e dona madre natura, talegua (grattalingua, gattalevre), garatun (radicchio selvatico), cicerbita (da cicer=cece), pimpinella, dente di cane/leone (tarassaco, piscialletto, pissarella, rampusciu), radicciun (costolina ...