Pesto di guerra…, lo incontri ad es. a Borzonasca (GE), è un pesto fatto in ristrettezze, ovvero con prezzemolo o altro, sovente aglio noci olio e – largheggiando – formaggetta, comunque accontentandosi di quel che c’è anche in base alla stagione… In tal senso, si lega concettualmente anche al cosiddetto pesto d’inverno (vedilo qui sull’alfabeto ...
Pesto d’inverno, non necessariamente un “ripiego”… Si preparava, non disponendo di basilico, ad es. con borragine e biete, o con fagiolini e prezzemolo, o con spinaci… Le serre riscaldate da stufe, come noto, risalgono a fine ‘800 (le vedrinn-e di Genova Pra’). Umberto Curti L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e ...
Minestra con le ortiche…, ne ricordo anzitutto una gustata nel Sanremese, ma non esiste – come sempre – una ricetta “unica” ed assoluta: rosolare nell’olio extravergine un classico trito di cipolla, sedano, carote, unire patate di qualità (volendo, la Liguria ha diverse varietà) tagliate a dadini, e in una pentola – aggiungendo sale q.b. – ...
Vedi qui sull’alfabeto del gusto la voce Odori. Ci stiamo ovviamente riferendo a non pochi “protagonisti” della cucina ligure: basilico, salvia, alloro, timo, prezzemolo, rosmarino… Umberto Curti L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci ...
Latte brusco, uno sfizioso antipasto ma anche una presenza doverosa nei gran fritti di terra… Latte è dal greco gala/galaktos. Nelle mezze stagioni si lasciava sui davanzali, a fini di conservazione. Dalla panna, poi, scuotendo la bottiglia si otteneva il burro. Il surplus veniva venduto ...
Il preboggion è una mitica raccolta di erbe diverse (sino a 70 circa!) fra le quali, a seconda di ciò che donava e dona madre natura, talegua (grattalingua, gattalevre), garatun (radicchio selvatico), cicerbita (da cicer=cece), pimpinella, dente di cane/leone (tarassaco, piscialletto, pissarella, rampusciu), radicciun (costolina ...